pon 2014 2020

 
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L'ORGANIZZAZIONE:

INCLUSIONE

 

 

 

 

INCLUSIONE

 

 

L’Istituto, allo scopo di favorire il successo formativo degli allievi, ritiene che, compatibilmente con le risorse disponibili, debbano essere rimossi o, per lo meno, attenuati determinati ostacoli; per lo stesso motivo si rende necessario intervenire per consentire agli allievi stessi, ma anche a tutti gli operatori, di vivere ed operare in un ambiente sicuro.

 

Allievi non di madrelingua italiana

 

Per gli allievi non di madrelingua italiana il principale ostacolo all’integrazione è dato, di norma, dall’inadeguatezza dello strumento linguistico.

Il problema è affrontato in primo luogo mediante azioni attuate da personale interno (sportello didattico per potenziamento del vocabolario; corsi di recupero), anche in collaborazione con altri Istituti superiori e con il Centro Territoriale Permanente che opera nella Provincia di Belluno.

 

Allievi diversamente abili

 

Per gli allievi diversamente abili che frequentano l’Istituto, ci si è posti l’obiettivo di realizzare l’integrazione scolastica attraverso azioni di formazione del personale, confronto e dialogo costante con le famiglie e predisposizione di adeguati strumenti in relazione alle necessità.

 

Allievi con problematiche BES (bisogni educativi speciali - Legge 170) o DSA (disturbi specifici di apprendimento - Legge 104)

 

Il Liceo, sensibile ai problemi presenti negli studenti con BES/DSA, si tiene costantemente aggiornato sulle opportunità da offrire ai suddetti in relazione anche alle recenti normative approvate dagli organi competenti.

Per ciascun allievo si assicura una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto delle caratteristiche peculiari dello studente, valorizzando i punti di forza, in sinergia con la famiglia, che viene coinvolta nella stesura del piano didattico personalizzato (P.D.P.).

L’Istituto ritiene opportuno tenere in considerazione il continuo aggiornamento del personale, in collaborazione con gli operatori del Servizio Età Evolutiva, in modo che sia possibile attivare tempestivamente le misure suggerite dalle recenti disposizioni ministeriali in materia.

 

 

L'organizzazione

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