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L'OFFERTA DIDATTICA:

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

 

 

 

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

 

Il potenziamento dell’offerta formativa del nostro istituto, in merito all’alternanza scuola lavoro (ASL), trova puntuale riscontro nella legge 13 luglio 2015, n.107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e de lega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, che ha inserito organicamente questa strategia didattica nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione.

Con l'alternanza scuola lavoro si intende così riconoscere un forte valore formativo dei percorsi realizzati in azienda e di quelli curricolari svolti nel contesto scolastico.

Attraverso la metodologia dell'alternanza si permette quindi l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio. (Direttive n. 4/2012 e n.5/2012)

Nell’istituto sono così coinvolte tutte le classi del secondo biennio e dell’ultimo anno di studi, seguendo una progettazione triennale a partire dalle classi terze (che entrerà a regime gradatamente iniziando dalle classi terze).

Alcuni progetti di alternanza scuola lavoro (ASL) sono stati già stati messi in atto negli anni passati, ma prevedevano una partecipazione facoltativa da parte degli studenti.

Le esperienze di ASL potranno realizzarsi tramite una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro come ad esempio l’incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo, project work, tirocini, progetti di imprenditorialità ecc.) in contesti organizzativi diversi ed in un processo graduale articolato in fasi.

L’istituto ha individuato un gruppo di lavoro, definendo una specifica Figura di Sistema, dedicato alla progettazione, all’attuazione ed al monitoraggio dei percorsi di ASL.

All’interno di ogni consiglio di classe verrà identificata una figura tutor interna che opererà in stretta collaborazione con la figura tutor esterna presente presso le strutture ospitanti, al fine di garantire una puntuale co-progettazione ed attuazione delle attività di alternanza scuola lavoro.

I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro saranno articolati secondo criteri di gradualità e progressività che rispetteranno lo sviluppo personale, culturale e professionale degli allievi in relazione alla loro età e sono dimensionati tenendo conto degli obiettivi formativi dei diversi indirizzi di studio.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. 77/2005, l’attuazione dei percorsi avviene sulla base di apposite convenzioni, attivate con una platea di soggetti (c.d. strutture ospitanti), la cui tipologia è stata notevolmente allargata dall’articolo 1, comma 34 della legge 107/2015 e potranno essere rappresentati da:

• Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;

• Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

• Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore;

• Ordini professionali;

• Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali;

• Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;

• Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

La modulazione dei percorsi di ASL e la durata dell’esperienza degli alunni nei contesti operativi verrà effettuata considerando attentamente i requisiti espressamente indicati nelle Linee Guida per l’ASL (par.6) in termini di:

a) capacità strutturali, ovvero spazi adeguati per consentire l’esercizio delle attività previste in alternanza scuola lavoro e, in caso di studenti con disabilità, il superamento o l’abbattimento delle eventuali barriere architettoniche;

b) capacità tecnologiche, ossia la disponibilità di attrezzature idonee per l’esercizio delle attività previste nella convenzione, in regola con le norme vigenti in materia di verifica e collaudo tecnico, tali da garantire, per ogni studente, un’esperienza adeguata e diretta del processo di lavoro in condizioni di sicurezza;

c) capacità organizzative, consistenti in adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività;

 

 

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