pon 2014 2020

 
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L'OFFERTA DIDATTICA:

ATTIVITA'

 

 

 

 

ATTIVITÀ PROPOSTE NELL'AMBITO DELL'AUTONOMIA

 

L’attribuzione dell'autonomia all’Istituto (con decorrenza 01/09/2000) non ha comportato stravolgimenti dell’azione formativa né avvio di proposte didattico – culturali non coerenti con le finalità educative liceali.

Le attività proposte hanno, invece, continuato ed arricchito una serie di interventi anche extra curricolari di lunga tradizione, come l'Educazione alla Salute, l'Educazione Ambientale, l’Educazione musicale, l’Orientamento ecc., che hanno consentito di continuare ad ottenere buoni risultati in collaborazione con ULSS ed Università.

L’Istituto, fermo restando l’obiettivo di favorire la formazione e crescita umana e culturale dell’allievo dal punto di vista dell’integrazione delle culture classica, linguistica e scientifica, sviluppando queste attività ha inteso:

- valorizzare le potenzialità creative dello studente attraverso il saper fare (le attività spesso hanno, infatti, carattere di laboratorio, si svolgono in piccoli gruppi e consentono a ciascun allievo di esprimersi al meglio);

- migliorare l’integrazione tra gli indirizzi attraverso il lavoro comune.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto offre una formazione ricca ed articolata che, grazie anche alla compresenza di più indirizzi liceali, favorisce l’acquisizione di capacità e di strumenti di comprensione della realtà nei suoi vari aspetti, proprio in virtù dell’equilibrato confronto, al suo interno, tra cultura scientifica ed umanistico - linguistica.

Il PTOF dell’Istituto è, inoltre, arricchito da una serie di opportunità di integrazione didattica e culturale:

  • a- Educazione musicale tenute da specialisti, ed attività opzionali pomeridiane finalizzate allo studio e alla produzione musicale, tra le quali si segnalano quella del coro Musicaliceo le cui esecuzioni sono assai apprezzate.
  • b- Laboratorio teatrale con il gruppo “Messinscena” con attività opzionali pomeridiane, aperte a tutti gli alunni, finalizzate alla produzione di una o più rappresentazioni teatrali. Gli spettacoli finali, unanimemente apprezzati, costituiscono una tradizione consolidata di questo Istituto.
  • c- Certificazione delle competenze nelle lingue straniere, attraverso un percorso che consente agli allievi interessati di affrontare le prove per il rilascio della certificazione esterne in Inglese, Francese, Tedesco. Offerta opzionale dell’insegnamento di Lingua spagnola.
  • d- Educazione scientifica attraverso azioni di promozione della cultura fisica, matematica, informatica e astronomica con promozione delle eccellenze. )

 

EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA LEGALITÀ

 

L’Istituto, in collaborazione con l’ULSS n. 2, con altre Amministrazioni pubbliche (Prefettura; USP; Forze dell’ordine e Ufficio minori della Questura e con la realtà del volontariato, promuove un programma coordinato di Educazione alla Salute con iniziative, rivolte a tutte le componenti, che si incentreranno in particolare sulle seguenti problematiche:

• Educazione all’affettività e alla sessualità;

• Educazione alimentare e disturbi alimentari;

• Prevenzione dell’abuso di droghe legali ed illegali;

• Aspetti giuridici dell’abuso di sostanze;

• Educazione alla solidarietà.

Saranno, inoltre, programmati specifici incontri formativi con associazioni di volontariato (Donatori del sangue; Donatori di midollo osseo, Lega tumori ecc.), rivolti agli allievi. Gli Organi Collegiali del Liceo “Dal Piaz” hanno deliberato il divieto di fumo anche all’esterno degli edifici ed all’interno dei perimetri scolastici di tutte le sedi.

 

EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ - CITTADINANZA EUROPEA

 

Per una formazione completa e consapevole degli allievi l’Istituto ritiene fondamentale proporre attività curricolari ed extracurricolari che favoriscano l’acquisizione di conoscenze, sensibilità, atteggiamenti ed impegni nell’ambito della cittadinanza attiva, del volontariato e della partecipazione responsabile alla vita sociale.

Per questo, oltre alla creazione di un curricolo di “Cittadinanza e Costituzione” da inserire nei programmi di Storia e relativo a tutti gli anni di corso, si promuoveranno progetti specifici che si avvarranno sia di risorse interne alla scuola sia di contributi esterni (Associazioni, Enti, Cooperative, singole persone …).

I progetti proporranno sia attività finalizzate all’acquisizione di conoscenze teoriche (basi culturali, principi di cittadinanza, appartenenza alla UE, storia e valori della UE, motivazioni del volontariato, cittadinanza attiva, Costituzione italiana, servizio civile europeo …) sia, in particolare, esperienze concrete vissute e realizzate dagli allievi stessi (mostre, spettacoli, percorsi culturali, mini-stage c/o Associazioni o Cooperative …).

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E SCAMBI DI CLASSE

 

Le iniziative sono definite dai Consigli di Classe, nell’ambito delle determinazioni del POF, su proposta dei docenti.

Si svolgono secondo la normativa vigente e seguendo i criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto.

Per gli scambi di classe si utilizzano criteri riferiti alla normativa specifica ed alle situazioni contingenti concordate con le classi corrispondenti.

Trattandosi di attività dalla rilevante valenza didattico – educativa (e non semplicemente finalizzate alla socializzazione), la costante presenza dei docenti proponenti e/o interessati è garantita in tutte le fasi (progettazione, preparazione ed effettuazione), secondo criteri di competenza ed alternanza (solo in casi particolari ed eccezionali si terrà conto del criterio di necessità).

Le singole attività dovranno essere deliberate dai Consigli di Classe interessati nelle riunioni iniziali di programmazione allo scopo di consentire definizione e pubblicazione del “POF di classe “entro il mese di ottobre/novembre.

Successivamente saranno prese in considerazione solo iniziative collegate a situazioni o eventi precedentemente imprevedibili.

 

PERIODO DI STUDIO ALL’ESTERO

 

Il Liceo “Dal Piaz” riconosce la valenza formativa dell’esperienza di un periodo di studio all’estero.

Il programma di frequenza di una scuola all’estero prevede l’inserimento in una scuola superiore: benché le materie disponibili all’estero differiscano spesso da quelle italiane, gli studi effettuati vengono comunque riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione.

La normativa base è contenuta nell’articolo 192 del DLgs. 297 del 1994 (Testo Unico sulla scuola) e la materia è stata poi ripresa in quattro successive Circolari Ministeriali, la n° 181 del 17/3/97, la n° 128 del 14/5/99, la n° 236 dell’8/10/99 e, più recentemente, la n° 843 del 10/04/2013.

Prima di partire verrà fatto pervenire, ai genitori dell’allievo, il parere del Consiglio di Classe sull’opportunità di tale esperienza.

Il Collegio dei Docenti ha indicato, alla luce delle esperienze in materia di questi ultimi 10 anni, come condizioni minimali perché tale esperienza non possa pregiudicare il proseguo dello studio, una media nella valutazione scolastica almeno pari al 7,5 e nessun debito oppure, se temporalmente ci si può riferire al primo periodo dell’anno scolastico, nessuna insufficienza.

Al termine del periodo di studio, lo studente esibirà la certificazione dell'attività svolta (per la quale dovrà chiedere, se possibile, la convalida al Consolato Italiano di competenza) di cui il Dirigente Scolastico o un suo delegato del C.d.C., verificherà la congruità e la regolarità.

Al rientro lo studente presenterà una documentazione scritta dalla quale sia possibile desumere le discipline e i relativi contenuti studiati all’estero.

Al fine della riammissione degli studenti (sia dall’anno che dal semestre all’estero), il Consiglio di classe, con lo scopo di convalidare il raggiungimento di un livello di competenza e di conoscenza sufficiente a sostenere il successivo anno di studi, tenendo conto del programma svolto e dei risultati ottenuti presso la scuola straniera, deciderà se effettuare un esame integrativo sui contenuti ritenuti indispensabili di alcune discipline presenti nel curriculo scolastico italiano ed assenti in quello straniero o su parti di discipline, che saranno concordate con lo studente.

La partenza con parere sfavorevole del C.d.C comporterà, al rientro, una prova di idoneità dettagliata.

Le verifiche integrative saranno svolte, per gli studenti che rientrano dall’anno o dal secondo semestre all’estero, nell'ultima settimana di agosto, prima dell’inizio dell’anno scolastico.

In ogni caso tutti gli insegnanti dovranno dare la loro valutazione sulla base della documentazione fornita dalla scuola estera o delle suddette prove per decidere se lo studente verrà ammesso (o non ammesso) alla classe successiva e poter assegnare il credito scolastico.

Il soggiorno scolastico all'Estero può essere valutato ai fini dell'attribuzione del credito formativo. Il riconoscimento di titoli di studio conseguiti all’Estero non avverrà in automatico, ma verrà valutato dal Consiglio di classe, nel rispetto delle normative vigenti ed in relazione a quanto richiesto dall’analogo percorso svolto in Italia.

 

CLIL

 

L'arricchimento dell'offerta formativa passa anche, in ottemperanza alla normativa vigente, attraverso l'introduzione nella didattica curricolare dell'insegnamento disciplinare con metodo CLIL, obbligatorio dal terzo anno del liceo linguistico e per gli studenti nel quinto anno di frequenza di tutti gli indirizzi.

Il CLIL si propone di sviluppare interessi multilinguistici e multiculturali, facilitare la consapevolezza metalinguistica e metacognitiva nel percorso di crescita cognitiva, linguistica e personale degli studenti, nonché di sperimentare una didattica attiva, costruttiva, collaborativa, intenzionale e pluridimensionale in linea con la scuola della Riforma.

Inoltre, il CLIL permette di potenziare la competenza linguistico- comunicativa e il lessico usando la lingua in contesti comunicativi reali e non simulati, di potenziare la capacità di destrutturare e strutturare i testi e il pensiero ad essi sotteso e di integrare discipline e saperi per affinare la sensibilità e potenziare la crescita culturale, riorganizzando gli schemi cognitivi e quindi le conoscenze.

A questo scopo, ci si propone di realizzare progetti di didattica CLIL nell'Istituto, avvalendosi, là dove possibile, di docenti qualificati dell'Istituto stesso e, là dove non possibile, di esperti esterni o, più auspicabilmente, delle risorse umane messe eventualmente a disposizione dall'organico funzionale.

 

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

 

Il potenziamento dell’offerta formativa del nostro istituto, in merito all’alternanza scuola lavoro (ASL), trova puntuale riscontro nella legge 13 luglio 2015, n.107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e de lega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, che ha inserito organicamente questa strategia didattica nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione.

Con l'alternanza scuola lavoro si intende così riconoscere un forte valore formativo dei percorsi realizzati in azienda e di quelli curricolari svolti nel contesto scolastico.

Attraverso la metodologia dell'alternanza si permette quindi l'acquisizione, lo sviluppo e l'applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio. (Direttive n. 4/2012 e n.5/2012)

Nell’istituto sono così coinvolte tutte le classi del secondo biennio e dell’ultimo anno di studi, seguendo una progettazione triennale a partire dalle classi terze (che entrerà a regime gradatamente iniziando dalle classi terze).

Alcuni progetti di alternanza scuola lavoro (ASL) sono stati già stati messi in atto negli anni passati, ma prevedevano una partecipazione facoltativa da parte degli studenti.

Le esperienze di ASL potranno realizzarsi tramite una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro come ad esempio l’incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo, project work, tirocini, progetti di imprenditorialità ecc.) in contesti organizzativi diversi ed in un processo graduale articolato in fasi.

L’istituto ha individuato un gruppo di lavoro, definendo una specifica Figura di Sistema, dedicato alla progettazione, all’attuazione ed al monitoraggio dei percorsi di ASL.

All’interno di ogni consiglio di classe verrà identificata una figura tutor interna che opererà in stretta collaborazione con la figura tutor esterna presente presso le strutture ospitanti, al fine di garantire una puntuale co-progettazione ed attuazione delle attività di alternanza scuola lavoro.

I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro saranno articolati secondo criteri di gradualità e progressività che rispetteranno lo sviluppo personale, culturale e professionale degli allievi in relazione alla loro età e sono dimensionati tenendo conto degli obiettivi formativi dei diversi indirizzi di studio.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del d.lgs. 77/2005, l’attuazione dei percorsi avviene sulla base di apposite convenzioni, attivate con una platea di soggetti (c.d. strutture ospitanti), la cui tipologia è stata notevolmente allargata dall’articolo 1, comma 34 della legge 107/2015 e potranno essere rappresentati da:

• Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;

• Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

• Enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore;

• Ordini professionali;

• Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali, artistiche e musicali;

• Enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;

• Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

La modulazione dei percorsi di ASL e la durata dell’esperienza degli alunni nei contesti operativi verrà effettuata considerando attentamente i requisiti espressamente indicati nelle Linee Guida per l’ASL (par.6) in termini di:

a) capacità strutturali, ovvero spazi adeguati per consentire l’esercizio delle attività previste in alternanza scuola lavoro e, in caso di studenti con disabilità, il superamento o l’abbattimento delle eventuali barriere architettoniche;

b) capacità tecnologiche, ossia la disponibilità di attrezzature idonee per l’esercizio delle attività previste nella convenzione, in regola con le norme vigenti in materia di verifica e collaudo tecnico, tali da garantire, per ogni studente, un’esperienza adeguata e diretta del processo di lavoro in condizioni di sicurezza;

c) capacità organizzative, consistenti in adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività;

 

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

 

L'Istituto persegue da sempre le linee di attività indicate dal PNSD per quanto riguarda la dotazione hardware e software, l'organizzazione delle attività didattiche e la formazione degli insegnanti.

L'Istituto ha individuato e nominato un “animatore digitale” con compiti specifici in merito a strumenti e infrastrutture, alfabetizzazione informativa e digitale degli studenti, formazione e accompagnamento del personale della scuola Strumenti e infrastrutture Dotazioni e utilizzo delle risorse informatiche hardware e software

1. Ampliare il cablaggio LAN e W-Lan esistente per migliorare la qualità e il numero di connessioni disponibili;

2. Acquisire soluzioni digitali che facilitino nuovi modelli di interazione didattica; aumentare la dotazione di LIM, proiettori, postazioni mobili e tablet; sperimentare gradualmente il BYOD (Bring Your Own Device);

3. Potenziare e rivisitare i laboratori scolastici per rendere l'apprendimento attivo, costruttivo, laboratoriale, per progetto;

4. Ampliare i contenuti e le funzioni del sito internet della scuola;

5. Utilizzare maggiormente le funzionalità disponibili nell'applicazione del registro elettronico.

Competenze e contenuti Alfabetizzazione informatica e digitale degli studenti

1. Rafforzare le competenze relative alla comprensione e alla produzione di contenuti anche nell'ambito della comunicazione digitale;

2. Mettere al centro il ruolo dell’informazione nello sviluppo della società basata sempre più sulle conoscenze e sull’informazione;

3. Educare all'uso dei nuovi media e dei social network con particolare attenzione alla salvaguardia della legalità, della privacy e della qualità dell'informazione;

4. Introdurre approfondimenti sul pensiero logico e computazionale anche potenziando la partecipazione alle numerose “Gare/Olimpiadi/Giochi/Concorsi/Certificazioni”;

5. Diffondere l'uso consapevole della piattaforme digitali per la comunicazione e per la didattica;

6. Promuovere le esperienze di imprenditorialità e autoimprenditorialità sia digitale che attraverso i percorsi di orientamento e di alternanza scuola-lavoro;

7. Promuovere l'inclusione anche con iniziative digitali.

Formazione e accompagnamento del personale della scuola

1. Programmare attività di aggiornamento che coinvolgano il dirigente scolastico, il dirigente amministrativo, l'animatore digitale e tutto il personale scolastico per formare suoi contenuti del PNSD e poter attivare le numerose iniziative che il Piano stesso prevede;

2. Partecipare a bandi nazionali, europei e internazionali per finanziare le attività;

3. Sviluppare accordi e collaborazioni con le altre scuole e con le realtà del territorio che possano potenziare e valorizzare le iniziative in ambito digitale;

4. Realizzare programmi formativi sul digitale a favore oltre che degli studenti e del personale anche per le famiglie e la comunità.

 

PREMI DI STUDIO

 

Allo scopo di valorizzare le eccellenze e di rafforzare il senso di appartenenza e l’identità dell’Istituto, dando senso e sostanza ad una storia, che è data anche dalla concretezza di persone ed esperienze, si è ritenuto di dar vita ad alcuni riconoscimenti dal significato morale e simbolico, che dovranno perpetuare la memoria di persone che hanno lasciato un segno nella storia del Liceo.

Sono stati perciò istituiti “Sara SECCO”, da attribuire ad allievi dell’ultimo anno di studi che ricordino le qualità salienti di una studentessa encomiabile, e il Premio “Valentina PIAZZA”, da attribuire ad un ex allievo neodiplomato per ricordare una docente a buon diritto considerata ideale “cofondatrice” del Liceo.

Con lo stesso scopo potranno essere istituiti altri premi, che, come i precedenti, saranno consegnati nel corso della festa - cerimonia di fine anno scolastico.

 

ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

 

La prospettiva del “Life Long Learning” costituisce per l’Italia una delle più importanti sfide del prossimo futuro.

Questa consapevolezza sollecita l’Istituto ad avviare una prima sperimentazione di attività culturali rivolte agli adulti che, per non ridursi a fatto episodico richiederanno:

1. Avvio di rapporti con altre istituzioni scolastiche e formative titolari di analoghe esperienze;

2. Attivazione di collegamenti con gli Enti locali e con l’associazionismo.

L’avvio del Progetto “Lauree scientifiche”, che ha attivato una prospettiva assai importante di sviluppo (rapporti organici con l’Università, formazione degli insegnanti, potenziamento dei laboratori, razionalizzazione di pacchetti sperimentali), potrà validamente contribuire all’avvio di un’offerta integrata Fisica/Astronomia e Astronomia/Letteratura – Filosofia – Arte…. Continuerà l’esperienza di proposte culturali quali “Sentire i Classici”, attuata in passato con numerosi appuntamenti, in stretta collaborazione con Associazioni ed Enti.

Sarà formalizzata la costituzione dell’Associazione “Amici del Liceo” con lo scopo di sviluppare un continuo rapporto tra la scuola ed il territorio, attraverso scambi culturali o l’organizzazione di altre iniziative comuni.

 

L'Offerta Didattica

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